“L’infanzia negata – restare, vedersi, non scomparire”

25 maggio 2026

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Nasce la prima rassegna teatrale “l’infanzia negata – restare, vedersi, non scomparire”, a cura della rete di scuole “Infanzia negata” composta dagli Istituti Comprensivi “San Giuseppe Jato – San Cipirello”, “Cassara Guida” di Partinico, “Margherita di Navarra” di Monreale e “Skanderberg” di Piana degli Albanesi. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di San Giuseppe Jato e dal Consorzio Sviluppo e legalità.
L’iniziativa si svolgerà il 25 maggio presso il Giardino della memoria di contrada Giambascio a San Giuseppe Jato, con una giornata dedicata alla memoria, alla responsabilità collettiva e all’ascolto delle nuove generazioni, in occasione della giornata internazionale dei bambini scomparsi.
A dirigere artisticamente l’iniziativa sarà il partinicese Totò Galati, impegnato da anni in percorsi di teatro sociale e maieutica teatrale reciproca tra la Sicilia e la Francia.
Il luogo scelto per ospitare l’evento non è casuale. il Giardino della memoria di contrada Giambascio è infatti il sito in cui venne tenuto prigioniero e poi ucciso il piccolo Giuseppe Di Matteo, simbolo innocente della violenza mafiosa. Oggi quello spazio è stato restituito alla collettività come luogo di memoria e impegno civile.
La rassegna nasce con un obiettivo preciso: utilizzare il teatro non come intrattenimento, ma come strumento educativo, relazionale e comunitario, per creare uno spazio condiviso di responsabilità e riflessione, capace di coinvolgere studenti, docenti, famiglie e territorio.
Ogni scuola ha avviato un laboratorio teatrale dedicato al tema della “scomparsa”, affrontato in tutte le sue forme contemporanee: dalla dispersione scolastica al silenzio tra genitori e figli, dall’isolamento digitale alla perdita della memoria, fino al senso di invisibilità che molti giovani vivono quotidianamente. Da questi percorsi nasceranno corti teatrali originali, ideati e interpretati dagli stessi studenti e studentesse coinvolti nel progetto. La giornata si aprirà con l’accoglienza delle scuole da parte di Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie, che accompagnerà i partecipanti in un momento di conoscenza e riflessione sulla storia del luogo e sul valore della memoria come strumento di educazione civile. Dopo la rassegna teatrale, l’evento si concluderà con una riflessione pratica dedicata alla figura di Danilo Dolci, punto di riferimento nei laboratori di maieutica teatrale reciproca condotti da Totò Galati tra Marsiglia, Trappeto e il Centro di formazione e arte – borgo Danilo Dolci. Docenti, studenti e associazioni del territorio saranno coinvolti in un esercizio collettivo di maieutica teatrale reciproca che porterà alla costruzione di una grande struttura umana vivente: un’immagine simbolica di comunità, fondata sull’idea che nessuno possa esistere davvero senza prendersi cura dell’altro. Una rassegna che unisce teatro, memoria e impegno civile, trasformando il palcoscenico in uno spazio di ascolto e presenza, dove “restare”, “vedersi” e “non
scomparire” diventano un atto collettivo di resistenza umana e sociale.

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